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INVITO
23 settembre 2018
dalle ore 10.30 alle ore 17.30
CONOSCERE I LUOGHI DELLA TRAFILA GARIBALDINA RAVENNATE





Antisemitismo Cattolico e la Shoah - 7/05/2018 Via Piamarta Brescia





Il disegno di una vera unità politica europea è il nostro disegno.





Apro l’armadio e c’è Franco Giustolisi
di Luca Baiada

Nel marzo 1996 Berlusconi è all’opposizione per finta, al governo c’è Dini, presto sarà sostituito da Prodi. C’è aria di campagna elettorale. Mentre sta per cominciare il processo Priebke per le Fosse Ardeatine, sull’«Espresso» di venerdì 22 – in quel fine settimana cade l’anniversario del massacro – si affaccia uno scandalo che assumerà proporzioni enormi.

continua nel nostro blog


Questa lettera dovrebbe far riflettere.
(Bresciaoggi il 6 marzo e sul Giornale di Brescia mercoledì 7 marzo)





Vi alleghiamo questo interessante articolo di un religioso bresciano
segnalatoci da un amico sul tema della laicità.
 
AMI - Brescia
 
Per concepire e capire la necessità indispensabile della laicità, bisogna fare un salto qualitativo e passare dalla concettualità al valore della laicità.
La laicità è il cammino culturale, sociale e politico nel quale l’uomo ritrova se stesso – ragione e coscienza –, il suo primato nella storia, come costruttore responsabile del proprio processo di vita, in un percorso che pone al centro la dignità della persona umana in dimensione universale.
continua a leggere l'articolo nel nostro blog



Cari amici, vi invio l'invito al Convegno di Milano nel' 170° Anniversario delle cinque giornate di Milano, che l'AMI in collaborazione con la sezione di Milano ha organizzato per sabato 17 marzo p.v. ore 16,30 presso Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento .
Con preghiera di diffusione.
Fraterni saluti







Cari amici,

in occasione del 35° della costituzione dell'Associazione "Giuseppe Mazzini" Bruxelles, ed in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura, l'A.M.I. è stata invitata nella persona del suo Pres.Naz.le a tenere una conferenza a Bruxelles Mercoledì 21 febbrio 2018.
L' obiettivo dell'Associazione "G.Mazzini"di Bruxelles è quello di migliorare l'immagine dell'Italia e degli italiani a Bruxelles, di diffonderne la cultura e di dare la migliore informazione possibile sull'Italia ma anche sulla politica europea e internazionale.
Nel corso di questi 35 anni notevole è stata l'attività culturale svolta:
la pubblicazione di una rivista "Il Bollettino", la posa di due lapidi per ricordare la presenza a Bruxelle di Mazzini e Armellini, l'organizzazione di un festival del cinema italiano sul Risorgimento, la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, numerose conferenze sui temi culturali, di costume e di politica, italiana , europea e internazionale a cui hanno partecipato importanti politici , europarlamentari,scrittori, storici .

A tutto ciò si aggiungono viaggi culturali in Italia e in vari musei europei con visite guidate.

Fraterni saluti
A.M.I - Segr.Naz.le
Nicola Poggiolini



LO STATO DEVE MANIFESTARE CONTRO I FASCISTI
» MAURIZIO VIROLI
 
Altro che vietare le manifestazioni, a Macerata deve manifestare lo Stato: manifestare la sua ferma determinazione di combattere i fascisti con tutte le sue forze, nel pieno rispetto della Costituzione e delle leggi. A Macerata deve andare il presidente della Repubblica e parlare, con i corazzieri alle spalle, e con lui sul palco devono esserci il presidente del Consiglio, il ministro degli Interni e quello della Difesa, i presidenti di Senato e Camera, i comandanti militari e delle forze di sicurezza. Devono dire con parole chiare che la Repubblica s’impegna solennemente a non dare tregua ai fascisti e a proteggere la libertà e la sicurezza di tutti, cittadini e non cittadini.
POSSIBILE che le alte cariche dello Stato, uomini e donne colti e saggi, almeno si spera, non si rendano conto che sottovalutare il pericolo neofascista è moralmente ignobile e politicamente suicida? Possibile che non sappiano che lo Stato liberale è crollato nel 1922 perché non volle e non seppe combattere i fascisti, non certo perché i fascisti erano più forti? Se Vittorio Emanuele III avesse decretato lo stato d’assedio e mandato contro i fascisti l’esercito e i carabinieri, avrebbe salvato lo Stato liberale. Con tutte le differenze del caso, oggi la Repubblica democratica può sconfiggere il neofascismo soltanto se lo combatte con la massima intransigenza. In Italia il fascismo è un reato, l’antifascismo è un dovere civile. Ha, quindi, perfettamente ragione Giuseppe Civati a sostenere che “Fascismo e Antifascismo non sono in nessun modo paragonabili”. E con lui hanno ragione le associazioni e le organizzazioni che hanno chiesto alle autorità competenti di autorizzare la manifestazione. È un loro dovere ancor prima che loro diritto. Sarebbe una vergogna tirarsi indietro. Ma i cittadini da soli non possono vincere contro i fascisti, poiché i fascisti usano la violenza: sparano, aggrediscono, intimidiscono. I cittadini non possono e non vogliono scendere sul terreno della violenza. Soltanto lo Stato può usare la forza legittima e se non lo fa chi lo rappresenta si carica di una responsabilità gravissima. Per giustificare la scelta iniziale – per fortuna ieri rivista – di vietare le manifestazioni non vale l’argomento dell’ordine pubblico. Lo Stato deve garantire agli antifascisti il diritto di manifestare e proteggerli da aggressioni fasciste. Se vuole, può farlo. Permettere agli antifascisti di manifestare significa non solo fare capire ai fascisti che lo Stato questa volta non è con loro ma contro di loro, ma dare forza alle istituzioni repubblicane. Altrettanto dissennato è l’argomento di chi sostiene che il gesto di Traini è stato un atto di solitaria follia. Chiunque abbia letto qualche libro sulle organizzazioni terroristiche intende perfettamente che quel che ha fatto Traini è puro terrorismo: violenza indiscriminata e a qualunque costo, contro un determinato gruppo sociale. I terroristi, infatti, agiscono anche a rischio della libertà e della vita, quando sanno di poter contare su una comunità che li sostiene. Infatti ecco Forza Nuova che si fa carico delle spese legali e manifesta con Casapound per aiutarlo, ecco Salvini che dichiara che la colpa è di chi ha fatto arrivare gli immigrati, ecco i molti che non parlano ma lo considerano un eroe. Proprio perché l’atto terroristico di Macerata è segno della forza delle idee fasciste, la risposta deve essere una guerra senza quartiere. Le parole del sindaco di Macerata, Pd, che approva la scelta di vietare le manifestazioni in nome di un silenzio che rispetti le ferite della città sono penose. Qualcuno gli spieghi che il silenzio è atto di rispetto e di pietà per le vittime, ma che il dovere più importante e pressante è fermare gli aguzzini.
IL DATO VERO che deve preoccupare è che la solidarietà antifascista, che in passato aveva unito liberali, democristiani, repubblicani, socialdemocratici socialisti, comunisti e aveva saputo fare argine valido contro il neofascismo e ogni altra idea che mirasse a destabilizzare lo Stato, oggi non esiste più. Provino Pietro Grasso e Giuseppe Civati a proporre a chi a vario titolo è alla testa degli altri partiti politici (Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Giorgia Meloni, Luigi Di Maio, Matteo Salvini) di firmare prima del 4 marzo un documento comune in cui ciascuno s’impegna solennemente a combattere il neofascismo. Sarà un fallimento. Lo scenario che probabilmente ci aspetta è quello di un governo di centrodestra guidato, di fatto, da Berlusconi. Com’è noto Berlusconi in più di u n’occasione ha manifestato la sua simpatia per Mussolini, ed è poco incline a combattere i fascisti e felice di bastonare gli antifascisti, che poi per lui sono comunisti camuffati. Così, nel 2022, avremo le piazze piene di fascisti ed essi stessi, o i loro amici, al governo. I fatti di Macerata rappresentano una svolta fondamentale. Le alte cariche dello Stato possono salvarla o agevolarne la morte. Rinnovo l’appello: vada il presidente Mattarella a Macerata e pronunci le parole giuste per sconfiggere il pericolo fascista, prima che sia tardi.
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Oggi si parla spesso di personalizzazione della politica e di politica-spettacolo, come se si trattasse di fenomeni recenti e di degenerazioni rispetto a forme più nobili o sobrie di fare politica. Ma già nel XIX secolo le personalità più in vista della sfera pubblica, dai sovrani ai rivoluzionari, per ottenere consenso o divulgare i loro ideali, puntarono sul potere delle immagini e sui mezzi di comunicazione allora più moderni: litografia, giornali illustrati, fotografia, spettacoli popolari. La mostra ripercorre questa storia con reperti d’epoca e con l’ausilio di tecnologie che immergono gli spettatori nei media del tempo: una lettura inedita e originale del Risorgimento.


 





Mostriamo un documento impressionante inerente la decisione dell’Ordine dei medici di Firenze nel 1938 a seguito della legge antirazziale 17/11/38 n. 1728. 

Riportiamo alla memoria questi fatti che hanno colpito i professionisti ebrei obbligati ad annullare la propria iscrizione agli stessi Ordini, ponendo la propria vita a rischio deportazione nei lager nazisti.

Non dimentichiamo.

Ami Brescia


 


Cari amici, vi invio l'invito a partecipare sabato 3 febbraio p.v. all'XI Colloquio mazziniano

ed alla sera allo spettacolo teatrale nell'anniversario del IX febbraio.

Siete pregati in caso di presenza allo spettacolo teatrale  di prenotare

alla e-mail indicata in calce all'invito.

Fraterni saluti

A.M.I. - Segr.Naz.le

Nicola Poggiolini



In riferimento alla richiesta di sottoscrizione di una petizione. che circola sui social, da inviare al Capo dello Stato, circa il trasferimento al Pantheon delle spoglie di Giuseppe Mazzini, l’A.M.I. dichiara:

E’ un’emerita sciocchezza!

Mazzini sta benissimo a Staglieno

L’A.M.I. depreca fortemente simili iniziative velleitarie e meramente auto-pubblicitarie.

Il Presidente nazionale

Dott. Mario di Napoli

Genova, 21 dicembre 2017



Comunicato in seguito all'approvazione definitiva del Parlamento della Legge affinché l'inno di Mameli sia ufficialmente l'inno nazionale.
FRATERNI SALUTI A.M.I. - Segr.Naz.le Nicola Poggiolini




Giovedì 30 Novembre 2017, ore 20,45 
 
presso la Sede del Circolo Endas “T. Spazzoli” Via Ravegnana 851, COCCOLIA (Ra)
Nel centenario della disfatta di Caporetto, un incontro con la Storia, per non dimenticare




E' disponibile in PDF

L'ultimo numero della rivista "Il Senso della
Repubblica" diretta da Sauro Mattarelli, segnalandovi
l'articolo di Alfredo Morganti. 




Anche quest' anno, in occasione del centenario della Grande Guerra, il Comitato di Brescia dell' Istituto Storico del Risorgimento ha organizzato un ciclo di conferenze.
Filippo Ronchi ne terrà una dedicata alla formazione del governo di V.E. Orlando all' indomani di Caporetto.
Sarà il 15 novembre prossimo, alle ore 17.30, a via Tosio 12.





Serata di approfondimento sul tema della accoglienza dei profughi
Care amiche e cari amici,
Vi invio, in allegato, il volantino relativo a una serata di approfondimento sul tema della accoglienza dei profughi nella nostra città.
 
Questa riunione, organizzata dalla Associazione Mazziniana Italiana in collaborazione con il Circolo Garibaldi e il Circolo L'Incontro, si terrà giovedì prossimo, 26 ottobre, nella sala riunioni delle ACLI in Via Agnelli 33, con inizio alle ore 20,45.
La sala comunale che avevamo richiesta non ci è stata concessa a causa di un concomitante impegno.
 
Il taglio che abbiamo voluto dare a questa iniziativa è, ovviamente, laico: non ci interessano i discorsi astratti e cercheremo di evitare accuratamente i buonismi così come gli isterismi.
Non essendo nè "catto" nè comunisti, nè legaioli e nè fascisti cercheremo di sviluppare un ragionamento concreto, pragmatico e realistico che miri a salvaguardare la dignità delle persone ospitate nella nostra città accanto alla sostenibilità degli interventi di assistenza, in un clima di sicurezza per tutti.
Noi crediamo che sia possibile farlo chiedendo a tutti, come sempre, di anteporre i Doveri ai diritti.  

Ci riproponiamo di parlare la lingua della Ragione rivolgendoci alla mente delle persone e non alla loro pancia.
Siamo convinti che, per farlo, sia indispensabile partire dalla conoscenza delle Leggi e delle normative in vigore in modo da poter individuare, a livello locale, le azioni possibili e più efficaci con gli strumenti concreti che abbiamo.
E' del tutto evidente che non serve, in questi momenti di cambiamenti epocali, mettere la testa sotto la sabbia o cercare di risolvere il problema con roboanti annunci di guerra.
Ed è meschina e improduttiva l'idea di poter scaricare il problema sul vicino più buono.
Ognuno deve fare, responsabilmente, la sua parte e noi pensiamo che solo in questo modo sia possibile la difficile ma non impossibile gestione di questo momento storico che stiamo vivendo.

Questo è lo spirito che ci anima e su queste basi vorremmo che si sviluppasse il dibattito in città.
Chiedo a ciascuno di pubblicizzare l'iniziativa nei prossimi giorni.
Non abbiamo manifesti da affiggere e contiamo solo sul passa parola fra tutti quelli che credono che qualche cosa si possa e si debba fare, oggi e qui, per contrastare lo stupido immobilismo di questa amministrazione comunale su questo tema.

Un fraterno saluto
Angelo Bruno Protasoni 



Sabato 28/10/2017 ore 20.30 SALA CIVICA CASTELLO OLDOFREDI
Domenica 12/11/2017 Croce di Marone